Cosa fa la Randi

Se pur trasversale la violenza di genere, le donne straniere, e soprattutto coloro che vivono una condizione di irregolarità amministrativa o una solitudine e un senso di isolamento maggiore, sono ancora più vulnerabile alla violazione dei diritti umani. Sin dall’inizio della sua storia la Randi è entrata così in contatto con tante storie di violenza familiare verso le donne e nel  tempo  hanno cominciato a rivolgersi alla Randi, molte donne – prima straniere e oggi anche italiane – con precise richieste di aiuto o con un forte bisogno di parlare, capire, ritrovare se stesse.

Le donne vittime di violenza possono trovare alla Randi:

PRIMO CONTATTO e TELEFONO H24: le segnalazioni ci pervengono dalla Questura, dai Carabinieri, dai servizi sociali territoriali, tramite il passa parola tra vittime,attraverso l’interessamento di amici/ vicini di casa/ parenti delle vittime.

Il primo contatto avviene spesso per telefono: in questo caso l’operatrice cerca di stabilire una comunicazione rassicurante e definisce la modalità per un incontro che solitamente avviene al di fuori della struttura, in luoghi sicuri e riservati.

ASCOLTO E COUNSELING:  che durerà per tutto il periodo di presa in carico della vittima, e a volte anche dopo. Partendo da un ascolto empatico, l’operatrice cerca di creare un rapporto di fiducia su cui lavorare con la donna per contenere la paura, trovare punti di forza, ritrovare la speranza e porsi degli obiettivi precisi per costruire un futuro diverso.

ACCOGLIENZA: l’operatrice sostiene la donna nel contatto con il Pronto Soccorso, i servizi sociali, il consultorio, le Forze di Polizia, l’avvocato, ecc.

Dal mese di novembre 2012 l’Associazione inoltre gestisce un piccolo appartamento per accoglienza in semiautonomia per donne che, pur lavorando, non possono permettersi la spesa di un affitto o per le quali non sussiste la possibilità di un regolare contratto di locazione perché sprovviste di busta paga. Viene data loro la possibilità di poter usufruire di accoglienza per un periodo massimo di un anno durante il quale possono rafforzare la loro posizione economica e soprattutto psicologica e motivazionale.

L’Associazione Randi, come Centro antiviolenza, offre i seguenti servizi:

  • colloqui individuali personali di percorso di uscita dalla situazione di violenza
  • reperibilità telefonica H24
  • gruppi di mutuoaiuto
  • corsi di formazione
  • casa di accoglienza vengono accolte donne, italiane e straniere, sole o con figlie/i minori per ospitalità d’emergenza e temporanea

La Randi promuove inoltre iniziative di formazione e sensibilizzazione per prevenire la violenza di genere e partecipa alle ricerche e al monitoraggio sulla violenza alle donne promosso dell’Osservatorio Sociale della Regione Toscana.

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