Cosa fa la Randi

L’Associazione Randi, in quanto associazione iscritta al Registro degli Enti e delle Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati, di cui all’art.52 D.P.R. 31 agosto 1999, n.394, realizza con finanziamenti ministeriali:

•    programmi di prima assistenza previsti dall’art.13 della Legge n. 228/2003 recante misure contro la tratta di persone
•    programmi di assistenza e integrazione sociale previsti dall’art.18 del D.Lgs. 286/98

La Randi in particolare si occupa:

Area legale:
•    Accompagnamento e sostegno nel caso in cui venga sporta denuncia presso le Forze dell’Ordine.
•    Assistenza e orientamento legale se necessario.
•    Ottenimento dei documenti di identità presso Ambasciata
•    Richiesta di rilascio del nulla osta al permesso di soggiorno o presentazione istanza per l’ottenimento dello stesso come percorso sociale (art.18 T.U.) presso l’Ufficio Immigrazione della Questura
•    Rinnovo del permesso di soggiorno e conversione
Area individuale:
•    Colloqui individuali  e sostegno.
•    Accompagnamenti sanitari, legali e sociali perché la donna possa conoscere e usufruire del le risorse del territorio.
•    Creazione di una relazione di fiducia tra operatrici e donne in percorso
•    Individuazione di percorsi verso l’ autonomia cercando di valorizzare e potenziare le capacità e le risorse proprie della donna in accoglienza.

Area sociale:
•    Attività di empowerment (orientamento socio-lavorativo, corsi di alfabetizzazione, corsi di formazione professionale, borse lavoro)
•    Accompagnamento verso la completa autonomia attraverso l’attivazione di servizi che riguardano la ricerca del lavoro e di una soluzione abitativa autonoma.

La Randi si occupa della tratta dall’1996, anno della sua nascita, quando ancora non c’era una legge che tutelava le vittime di tratta.

La Randi è entrata in contatto in modo fortuito con molte ragazze costrette a prostituirsi, un fenomeno che negli anni novanta si intrecciava con quello dell’immigrazione clandestina e/o altre forme di sfruttamento e che prendeva piede proprio in quel periodo sul terriotorio livornese, soprattutto con la presenza di donne albanesi e africane.

Grazie ad una casa messa a disposizione dalla diocesi di Livorno, diventava possibile dare accoglienza a chi chiedeva di sottrarsi ad una condizione di riduzione in schiavitù e riprogettare la  propria vita.

Dal 1998, da quanto il Testo Unico sull’immigrazione (art.18) ha previsto per le donne vittime di tratta il riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale, e successivamente di poterlo convertire in altro tipo di permesso, la Randi ha potuto formalizzare e strutturare l’intervento di sostegno alle donne vittime di tratta.

Dal 2003 al 2011 la Randi ha gestito i programmi ministeriali con la Provincia di Livorno; per gli anni 2011-2013e invece inserita in progetti regionali (CON.TRA.TO)

LA RETE TERRITORIALE E REGIONALE

Dal 2003 al 2011 la Randi ha gestito i programmi ministeriali con la Provincia di Livorno; per gli anni 2011-2013e invece inserita in progetti regionali (CON.TRA.TO)

Il lavoro di rete che  permette di  ottimizzare le risorse del territorio in un percorso di ricostruzione della persona spesso lungo e difficile risulta fondamentale; attualmente i soggetti presenti nella rete territoriale sono:

Consigliera Provinciale di Parità,Istituzione al Sociale del Comune di Livorno, Comune di Cecina, Comune di Piombino, Comune di Collesalvetti, Comune di Bibbona, Comune di Porto Azzurro, Comune di Rio nell’Elba,Comune di Portoferraio,Comune di Rio Marina, Comune di Marciana, Comune di Marciana M.na, Comune di Capoliveri, Comune di Campo nell’Elba, Questura di Livorno, Arma dei Carabinieri di Livorno, Guardia di Finanza di Livorno, Direzione Provinciale del Lavoro di Livorno, Azienda ASL 6 di Livorno, Fondazione Caritas di Livorno, Associazione Randi, CESDI Livorno,Coordinamento delle Comunità Straniere di Livorno, Associazione Samarcanda Piombino,Centro Donna Antiviolenza di Piombino,Ufficio Scolastico della provincia di Livorno, OO.SS provinciali CGIL – CISL – UIL.

La Randi fa inoltre parte dell’Associazione Trame, (Associazione Toscana Interventi Tratta e Sfruttamento ONLUS) associazione che riunisce enti del Terzo Settore che operano in Toscana a favore delle persone straniere vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio ed altre economie illegali.

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